PIANIFICAZIONE SUCCESSORIA: QUESTA SCONOSCIUTA!!

**** a cura di Andrea Incerti

“Chi lascia niente lascia pace, chi lascia roba lascia guerra” (Vecchio proverbio)

Maria e Grazia si sono unite civilmente con regolare dichiarazione di fronte all’Ufficiale di Stato Civile, come prescritto dalla legge Cirinnà (n.76/2016) sulle Unioni Civili. Maria viene a mancare e non ha altri eredi.                                       Quanto spetta a Grazia❓     Il 100% del patrimonio di Maria.

Carlo e Anna convivono da 7 anni. Hanno registrato la loro convivenza presso il Comune di residenza, come prescritto dalla citata legge in merito alle “convivenze di fatto”. Carlo è separato, senza figli né genitori e muore improvvisamente senza lasciare testamento.     Quanto va ad Anna❓     Zero.       Il 100% del patrimonio di Carlo spetta all’ex moglie.

Giuseppe e Silvia convivono da più di 10 anni. Nessuno dei due è stato precedentemente sposato. Giuseppe è proprietario di diversi immobili e di cospicue somme investite. Non ha più i genitori e ha solo un fratello che vive in Germania, col quale da tempo non ha più rapporti. Giuseppe muore improvvisamente senza lasciare testamento. Il 100% del patrimonio va al fratello e nulla spetta alla convivente❗

 

Lucio Dalla viveva con il compagno Marco Alemanno in un appartamento di 2000 mq nel centro di Bologna, era proprietario di diversi immobili a Milo, sull’Etna, a Pesaro e alle Isole Tremiti, di numerosi quadri di valore, di una barca di 22 metri, oltre ai diritti d’autore e alle due case di produzione. Dalla se ne è andato senza fare testamento. Il compagno è rimasto solo e senza un soldo.

Aretha Franklin, 75 milioni di dischi venduti, ci ha lasciato all’età di 76 anni per un tumore al pancreas. Le sue volontà sono state trovate in pezzi di carta lasciati qua e là, talvolta con scrittura illeggibile. Litigi tra eredi e spese legali sostenute hanno “salvato” soltanto 6 milioni di dollari rispetto agli 80 milioni iniziali.

 

Le problematiche, poi, aumentano in presenza di immobili. Pensiamo solo al caso di immobile in comproprietà col coniuge e la presenza di tre figli. Se venisse a mancare un genitore ciascun figlio riceverebbe l’11% della casa: una frazione che potrebbe aprire la strada a litigi in caso di possibile vendita, oltre alle antipatiche implicazioni di tipo fiscale.

Sono solo alcuni esempi che ci danno la dimostrazione di quanto importante sia una corretta pianificazione successoria. 

Malgrado ciò, ancora oggi, le statistiche ci dicono che solo il 13% degli italiani fa testamento e che la gran parte di noi non conosce la legge Cirinnà e le differenze tra “Unioni Civili” e “Convivenze di fatto” (dove non viene riconosciuto alcun diritto successorio), nonostante il radicale mutamento della nostra società, con sempre meno matrimoni celebrati e sempre più famiglie “allargate”.

Eppure basterebbe così poco: poche righe scritte di proprio pugno, chiare, datate e sottoscritte per redigere un banalissimo “testamento olografo”. Oppure la semplice nomina del beneficiario di una Polizza Vita. Per legge, infatti, il beneficiario acquisisce un diritto “iure proprio”, esattamente come un vero testamento. Il contraente ha sempre la disponibilità delle somme investite e può cambiare il beneficiario in qualsiasi momento. Se poi aggiungiamo che le prestazioni non rientrano nell’asse ereditario e quindi sono totalmente esenti da imposte di successione, possiamo ben comprendere come questo tipo di investimento sia la soluzione più comoda ed efficace per una corretta pianificazione successoria.

Se i protagonisti delle storie a cui abbiamo accennato lo avessero capito non avrebbero generato tutti quei problemi. Quindi, pensiamoci per tempo, affinché tutto ciò possa rappresentare un vero e proprio atto d’amore nei confronti dei nostri cari.

 

ANDREA INCERTI

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