Le cose che abbiamo in comune sono....

*a cura di Roberta Reina

Le cose che abbiamo in comune sono 4.850 

Abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi
Due orecchie ed un solo cervello…..
Così cantava Daniele Silvestri

E si sa i giovani innamorati sono bravi ad individuare i tratti in comune e le cose che piacciono ad entrambi e ne fanno il loro punto di forza e sono motivo di entusiasmo!

La complementarietà invece si scopre mano a mano che la relazione si approfondisce e assicura crescita personale e varietà.

Soltanto lo sguardo non è proprio uguale…..continuava Daniele Silvestri e questo il bravo consulente finanziario lo sa.

Se è vero che è facile trovare i punti in comune o i tratti che caratterizzano più clienti, è ancora più vero che è fondamentale soffermarci sui tratti caratteristici di ogni cliente o persona a cui teniamo.

Ogni persona ha infatti le proprie caratteristiche che la portano a vedere la realtà in un certo modo. Ogni decisione viene presa in funzione degli elementi che l’individuo percepisce in una determinata situazione, gli occhi con cui guarderà quella determinata situazione o proposta, influenzeranno il giudizio e lo porteranno a scegliere o meno come la “migliore” soluzione per quell’occasione.

Ognuno di noi ha una visione soggettiva della vita ed una verità individuale, che ci fa approcciare in maniera diversa davanti ad una novità, davanti al cambiamento, ad una nuova relazione, alla paura e alla gioia, alla percezione del rischio. 

Quando parliamo di sguardo dobbiamo ricordarci che è il cervello a vedere e non l’occhio. Ciò che vediamo è una ricostruzione che ha molto a che fare con cosa sappiamo e come ci sentiamo.

La capacità di guardare queste differenze ci aiuta a comprendere meglio gli altri, le loro scelte ed i loro comportamenti. Questo aspetto, a sua volta, migliora le relazioni sociali perché una persona che si sente capita ed accettata ha più piacere ad aprirsi, a condividere delle cose, ad impegnarsi per far star bene l’altro.

Per essere investitori lungimiranti è fondamentale avere una visione più ampia e più a lungo raggio. 

Per essere dei buoni consulenti finanziari, attenti oltre che competenti, bisogna avere uno sguardo profondo e scrupoloso sui desideri e obiettivi del cliente oltre che conoscere bene la sua storia personale e il suo “sguardo” al futuro.

Quindi le Cose che hanno in comune i Consulenti finanziari forse possono essere anche 4.850, ma è lo sguardo e l’attenzione che rivolgono al cliente che fa la differenza.

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Gilberto Petrone

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