1 anno in Allianz Bank. Un salto di qualità lungo un percorso graduale e professionalmente assistito - Intervistiamo Davide Tinto

* * *  a cura di Roberta Reina *  *  *

Un anno fa davamo il benvenuto in Allianz Bank e nel mio distretto a Davide Tinto, augurandogli il meglio per il suo viaggio in una realtà completamente diversa e nuova rispetto a quella che lasciava. A distanza di un anno, oggi lo abbiamo intervistato per farci raccontare la sua storia, le sue paure iniziali e il suo cammino in Allianz Bank.

 

Buonasera Davide, 1 anno fa hai iniziato il tuo percorso in Allianz, facendo una scelta coraggiosa e ben precisa. Ci vuoi raccontare da quale realtà provenivi? 

Ho lavorato come dipendente in Ubi Banca (prima Banca Pop. Ancona) per oltre 20 anni e sono stato per più di 6 anni inquadrato come Consulente Premium e dopo la fusione avvenuta in Aprile 2021, come Gestore Esclusive in Intesa San Paolo. Seguivo clienti con un portafoglio da 50 mila euro in su che ho fidelizzato negli anni. Stando nella stessa filiale da tanti anni ero uno dei pochi riferimenti dei vecchi clienti e questo mi ha aiutato ad instaurare un rapporto di fiducia e conoscenza della clientela, ma di contro comportava che tutte le richieste di informazione, di supporto e di intervento ricadessero su di me. Non mi occupavo più solo di finanza, ma anche e prevalentemente di mutui, richieste prestito e altre molteplici incombenze che rendevano il mio lavoro non più soddisfacente ma solo tanto stressante.

Inoltre in vista dell’introduzione del contratto misto promosso da Intesa, la banca ha dato la possibilità a me e pochi altri di prendere l’attestato per iscrivermi all’albo affinché potessi svolgere il lavoro oltre che da dipendente della banca anche da consulente autonomo fuori sede. Il contratto ibrido è uno strumento con cui si deve ormai fare i conti, nel settore bancario e non solo. Essere dipendente in banca con gli scenari attuali era già tanto impegnativo, fare entrambe le cose è un ulteriore grado di complessità. Si tratta di attività simili ma profondamente diverse in modalità di esecuzione.

Prendere l’attestato mi ha fatto riflettere sul lavoro autonomo del consulente finanziario.

Quindi appena c’è stato il passaggio, non ho atteso oltre. Con il passaggio in Intesa non vedevo un miglioramento della mia situazione, anzi vedevo aumentare giorno dopo giorno il mio stress. Mi stavano contattando diverse società di gestione e la telefonata di Allianz è stata propizia e la più convincente.

  • Cosa ti ha portato a decidere di fare il grande salto? 

In Allianz Bank mi sono trovato un ambiente che rispetto agli altri era più familiare. Un percorso di accompagnamento che mi permetteva di inserirmi in maniera graduale con obiettivi iniziali facilmente raggiungibili per chi ha un minimo di portafoglio.

Io avevo tanta clientela di taglio medio/piccolo. La clientela era fidelizzata e molti hanno deciso subito di seguirmi; altri hanno preferito aspettare un paio di mesi o fare un passaggio parziale trasferendo in Allianz solo una parte del proprio risparmio.

La solidità di Allianz, l’importanza del brand, la piattaforma aperta, la possibilità di essere liberi, il rapporto di fiducia consolidato nel tempo con i miei clienti, mi ha fatto prendere la decisione e puntare l’ago della bilancia su Allianz piuttosto che su altre reti dove tra l’altro avevo anche amicizie.

Prima di firmare il contratto, ne ho parlato ovviamente anche con mia moglie che aveva notato il mio malcontento e la mia insoddisfazione nel lavoro in quegli ultimi mesi. Abbiamo ponderato insieme la scelta, lei mi ha supportato ed incoraggiato.

  • Quando hai capito che era giunto il momento di cambiare e voltare pagina?

Ho approfittato del cambiamento in azienda e del conseguente malcontento dei clienti. Ero certo che mi avrebbero seguito. Era arrivato il momento di agire.

  • Quale era la tua paura più grande? 

Per me il cambiamento è stato totale ed io sostanzialmente non sono molto propenso al cambiamento. Io avevo sempre lavorato nella stessa filiale, per di più in Allianz non conoscevo nessuno. La paura più grande inizialmente era la paura di fallire, il conseguente sospetto di avere preso la decisione sbagliata, il fatto di non poter tornare indietro, il fatto di non conoscere nessuno. Poi invece ho trovato in Allianz un ambiente familiare, che mi ha saputo mettere a mio agio e soprattutto mi ha sostenuto e fatto sentire che era presente. Gilberto mi ha aiutato a dissolvere ogni dubbio e paura, trasmettendomi nei numerosi incontri la sua tranquillità e Gianluca mi ha affiancato per i primi 6 mesi negli incontri con i clienti. Entrambi mi hanno aiutato ad affrontare la nuova strada con la giusta calma e metodo.

  • Quali aspetti del ruolo del consulente finanziario ti attraevano di più? Quali meno o ti spaventavano? 

Ero abituato a lavorare con meno fondi, in banca eravamo più guidati inoltre avevamo solo una SGR. Ora mi trovo invece con oltre 400 fondi di investimento, una vasta gamma di prodotti da studiare e combinare a seconda del portafoglio e delle esigenze cliente. Questo è stata la mia sfida più importante durante questo primo anno.

L’azienda ti lascia tanta autonomia e ti offre tanti strumenti di conoscenza per svolgere il tuo lavoro, fortunatamente siamo un bel team e ci confrontiamo e ci consigliamo anche tra di noi sulle soluzioni migliori da proporre ai nostri clienti.

  • Hai avuto momenti di difficoltà inizialmente? Se si, come Allianz ti ha supportato nell’inserimento?

No. Gianluca mi ha dato la sua totale disponibilità. Mi sono sentito molto seguito. Le prime aperture di conti, le prime operazioni le ho sempre fatte con Gianluca al fianco e anche gli altri colleghi sono stati preziosi nei primi mesi.

L’azienda mi ha messo a disposizione inoltre tanti corsi di formazione. Ho dovuto fare ad esempio il corso IVASS per essere autorizzato a proporre il comparto assicurativo.

Gli strumenti operativi li ho trovati molto intuitivi e semplici da utilizzare oltre che molto efficienti. Il giorno che ho firmato il contratto a Milano mi hanno subito consegnato il PC e due giorni dopo ero già operativo.

La cosa difficile forse inizialmente è stato pianificare l’agenda e organizzare il tempo, la giornata: dedicare il giusto tempo alla lettura di notizie, ai clienti, alla telefonata, agli appuntamenti, all’apertura del conto, altrimenti rischi di trascurare qualcosa e qualcuno. I primi mesi sono stati intensi e di riorganizzazione, le attività erano tante e a volte non riuscivo a seguire tutto perché non pianificavo bene le attività della giornata.

  • Come gestisci ora il tuo tempo lavorativo?

Ora sono più concentrato sulla consulenza al cliente, creare una soluzione che si adatta agli obiettivi del cliente. Ora lavoriamo per obiettivi, lavoro per il cliente a 360° per capire quali sono le SUE esigenze e cercare di trovare soluzioni a lui adatte: non devo più cercare di vendere tanto per raggiungere risultati. In banca avevo solo 1 casa di gestione per i collocamenti, non avevamo una piattaforma aperta, come quella di Allianz. Ora, oltre alle soluzioni di Allianz, abbiamo tutti i fondi delle migliori case di gestione, abbiamo ampia autonomia per azzerare le spese al cliente, abbiamo una vasta gamma di prodotti da offrire al cliente e con tanta libertà.

  • Com’è cambiato il rapporto con la tua clientela? 

Il cliente è contento e vede che sei ancora più disponibile, si sente più seguito, riconosce una gestione più attenta e qualificata.

Gianluca mi ha seguito nell’affiancamento a tutte le trattative e anche nei primi colloqui con i clienti.

Non mi è mancata l’assistenza amministrativa nella preparazione della documentazione necessaria per il trasferimento nella prima fase del mio inserimento e un supporto qualificato per approfondimento e consulenza su specifiche tematiche, esigenze legali o aspetti fiscali.

  • Hai seguito i corsi messi a disposizione di Allianz Bank?

Allianz Bank mette a disposizione tantissimi corsi. Io ho seguito con interesse quelli sulla trattativa, e quelli su come consolidare il tuo ruolo nei confronti del cliente. I corsi ti offrono tanti spunti e anche tanti esempi pratici per affrontare al meglio le varie situazioni con il cliente.

  •  Il percorso di selezione è stato lungo?  Allianz Bank ti ha supportato nella fase di pre-inserimento e quella subito successiva?

Il processo di selezione non è stato tanto lungo. Abbiamo aspettato che mi arrivasse l’iscrizione all’albo.

All’inizio del percorso ho ricevuto un totale supporto qualificato dal mio Executive manager e dal mio Business manager. Le esigenze legali che possono emergere nella primissima fase e le mie domande sugli aspetti fiscali legati al passaggio alla libera professione sono state ampiamente e perfettamente valutate con loro. Ho ricevuto inoltre una efficiente assistenza amministrativa nella preparazione della documentazione necessaria per il trasferimento.

Sono stato subito provvisto di un PC e dell’accesso ad una piattaforma informatica per essere sempre aggiornato sulle novità della banca e per accedere a contenuti di valore sui singoli prodotti e servizi.

  • Cosa deve fare o avere un buon consulente finanziario secondo te?

Deve creare relazione con il cliente, offrire tanta disponibilità, correttezza, essere presente nei momenti di difficoltà ed incertezza, avere spirito di iniziativa per trovare ed attrarre nuovi clienti, e poi deve avere una discreta base di clienti da sviluppare.

  • Cosa consiglieresti a chi vorrebbe fare il famigerato salto verso la libera professione, ma non si decide?

Consiglierei di valutare attentamente il tipo di clienti, il portafoglio a disposizione e soprattutto domandarsi quanti clienti ti seguirebbero e quale implemento riusciresti a conseguire. Valutare i benefici che sicuramente ti dà la libera professione, parlarne e condividere la scelta con i propri familiari. Il grosso vantaggio di questa professione è l’autonomia e la libertà di lavorare per il cliente e con il cliente, la possibilità maggiore di gestire il proprio tempo e conciliare la vita privata.

Ora sono pienamente soddisfatto, non tornerei per niente indietro.

A chi ha paura di lanciarsi nella libera professione e vede solo il rischio di impresa, consiglierei di valutare tutto questo e di considerare che Allianz il primo anno ti accompagna, ti affianca e ti aiuta per instradarti nel tuo percorso, garantendoti i giusti strumenti per procedere nel tuo cammino con la giusta serenità anche economica.



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Gilberto Petrone

Consulente Finanziario Iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari con Iscrizione Numero 6539 del 14/10/1992

Intermediario iscritto al RUI con numero di iscrizione E000105807  12/03/2007 e abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia.

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