La reputazione del Consulente finanziario

a cura di Roberta Reina

Perché una comunicazione abbia successo molte sono le condizioni che devono realizzarsi relative all’emittente e ricevente e alle loro caratteristiche. Una condizione appare tuttavia essenziale: la credibilità.

Secondo Aristotele la credibilità è la possibilità di essere creduti. Crediamo più facilmente alle persone oneste. La credibilità dunque era per Aristotele collegata all’onestà o alla probità, è una dimensione intrinseca del comunicatore. Oggi invece la credibilità non è una caratteristica personale, ma è qualcosa che viene attribuito, che viene riconosciuto dagli altri.

Il concetto di credibilità si sovrappone al concetto di reputazione, affidabilità, attendibilità, responsabilità e fiducia.  

La credibilità che attribuiamo a una persona non è oggettiva, ma soggettiva: dipende da come la nostra mente è fatta in termini di ricordi, emozioni, esperienze, capacità logiche, ecc.  Il problema della credibilità di una persona non si pone nei rapporti di familiarità, ma nelle relazioni con persone estranee e talvolta richiede, affinché una relazione possa iniziare, una “anticipazione di credibilità”.

Nel valutare le condizioni per accordare tale anticipazione entra in gioco il concetto di fiducia che è complementare alla credibilità, nel senso che si può parlare di fiducia solo quando l’altra persona non è vincolata da norme o imposizioni.

Oggi i liberi professionisti sono costantemente sollecitati alla costruzione di un personal brand, cioè a prendersi cura della propria immagine, della propria reputazione online, della creazione del proprio sito web e delle pagine social personali.

Secondo un sondaggio statunitense il 38,2% dei clienti ha sentito per la prima volta del proprio advisor da amici (18,3%) e familiari (19,9%). Ad essi si può aggiungere l'8,4% influenzato dal consiglio di un collega. Per il 9,9% degli intervistati, invece, tutto inizia dalle ricerche online. In tutti questi casi, è la reputazione a guidare la scelta.

Le principali ragioni per le quali invece i clienti abbandonano la consulenza (spesso, per sempre) sono la percezione di costi elevati (16,3%), la mancanza di comunicazione del loro consulente (12,1%), le scarse prestazioni (9,9%) o una mancata corrispondenza di valori (6,4%).

Il mercato oggi è cambiato: vuole conoscere, vuole scoprire, vuole fidarsi, vuole essere coinvolto. Per questo il professionista deve prendere consapevolezza della propria attività, di come la svolge, di come si rapporta con i clienti, quelli già acquisiti e quelli potenziali, interrogandoli spesso, chiedendo feedback e analizzando le risposte.

Per il consulente finanziario di oggi è indispensabile avere la piena consapevolezza di essere prima di tutto imprenditore di sé stesso ed è importante avere coscienza dell’impatto che il proprio lavoro ha avuto e continuerà ad avere sulle persone.

La gente cerca specialisti, in un mondo affollato di informazioni, dove sempre più scarsa è la soglia di attenzione. Qui, i consulenti rischiano di essere tutti uguali. Per spiccare ci si deve posizionare nella mente delle persone.

Siamo nell'epoca della "Reputation Economy" ovvero dove il fatturato ed il valore dell'azienda è rappresentato da quello che le persone pensano, percepiscono e dicono sul brand.

Il mondo che ci lega alle persone è fatto di interazioni reali e digitali ed entrambe andrebbero curate al meglio.

Non sono più efficienti le vecchie tecniche di vendita e di marketing. Oggi in un mercato sempre più competitivo, il segno distintivo, l’unicità e la percezione che forniamo all’utente tramite queste caratteristiche sono diventati i principi del successo e gli obiettivi da raggiungere.

Quando comunichiamo, prima di pensare alla vendita, dovremmo sempre ricordarci che la vera sfida è conquistare la fiducia dei nostri potenziali clienti.

Per farlo abbiamo a disposizione una risorsa dal valore inestimabile: la nostra reputazione.

Esperienza, conoscenze, feedback, successi ma anche errori: la reputazione è un mix complesso di elementi intrinsecamente connessi l’uno con l’altro.

Sarebbe un grave errore dare per scontata la propria reputazione, ma lo sarebbe ancora di più non attivarsi per costruirla.

Qui tutte le informazioni per contattarmi

 

Gilberto Petrone

Consulente Finanziario Iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari con Iscrizione Numero 6539 del 14/10/1992

Intermediario iscritto al RUI con numero di iscrizione E000105807  12/03/2007 e abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia.

Professionista soggetto alla vigilanza IVASS e Consob.
Consulta il Registro

Per la presentazione di eventuali reclami è possibile scrivere al seguente indirizzo:https://www.ivass.it/consumatori/reclami

Ufficio 1

Via Piemonte, 42
00187 - Roma
 06 62206000

Ufficio 2

Via Vitruvio 212
04023 - Formia

Per una prima consulenza o se sei interessato alla professione del Consulente finanziario, scrivimi!

ti contatterò molto presto per concordare data e luogo dell'appuntamento
@
@
@
@