10 tematiche di investimento per i prossimi 10 anni
di Gilberto Petrone | pubblicato il 23 settembre 2020
Obiettivo 2030
Si sente spesso parlare di 2030, degli stravolgimenti che condizioneranno i prossimi 10 anni ed oggi con questo articolo curato da 3 professionisti di investimenti di Capital Group, Brad Barrett , Cheryl Frank e Chris Thomsen, ho voluto trasferirvi una visione prospettica delle tematiche che delineranno il futuro del nostro mondo e dei nostri investimenti.
Come ha osservato Bill Gates, fondatore di Microsoft, “si sopravvalutano sempre i cambiamenti per i due anni successivi e si sottovalutano quelli che avverranno nei prossimi 10”.
1. Le grandi aziende continueranno a crescere
Quando si tratta di quote di mercato nell’era digitale, le dimensioni contano. Si tratta di un tema che interessa molti settori, ma è forse più evidente nel campo del marketing online dove Google (Alphabet) e Facebook controllano il 37% del mercato. Questo dato è in netto contrasto con i giorni frammentati del 2007, quando, insieme, i due principali concorrenti raggiungevano appena il 4%. “Grazie alle loro dimensioni, stanno traendo i migliori profitti per gli inserzionisti. Sono in crescita grazie al maggiore utilizzo e alla visualizzazione di annunci più pertinenti, senza aumentare i prezzi”, afferma l’analista azionario Brad Barrett, che lavora nell’ambito dei media e di internet da 19 anni.
Le notevoli barriere all’ingresso e i vantaggi di scala che favoriscono gli attori globali anziché quelli regionali sono due dei motivi per cui questa tendenza continuerà probabilmente nel prossimo decennio. “Oggi esiste anche un circuito ristretto di feedback relativo alla qualità dei servizi di un’azienda e alla scala della sua attività”, spiega Barrett, che ritiene che gli effetti di rete possano essere estremamente potenti. I consumatori tendono a preferire i siti di social media che hanno già una base di utenti ampia e in crescita. I motori di ricerca forniscono risultati migliori quando sono utilizzati da più persone. E quanto più grande è la piattaforma di streaming, tanto più può reinvestire in contenuti, riducendo i costi e attirando ancora più utenti.
2. La domanda di cloud è elevatissima
“Abbiamo avuto una crescita di due anni in due mesi”, ha dichiarato Satya Nadella, CEO di Microsoft, riferendosi alla grande accelerazione della domanda di servizi cloud durante la pandemia. Cheryl Frank, gestore del portafoglio azionario di Capital Group, è d’accordo. “Penso che un numero sempre maggiore di aziende inizierà a utilizzare i cloud in via prioritaria o esclusiva”, afferma Frank, che da anni lavora per aziende di software. Osserva che, con una spesa di circa 3,7 trilioni di dollari per la tecnologia dell’informazione globale, anche un aumento moderato delle aziende che passano al cloud potrebbe avere un impatto enorme sui risultati per i leader di mercato.
Questo è un altro caso in cui assistiamo a un’ulteriore crescita per le grandi aziende e al probabile mantenimento di una posizione consolidata per quelle ben radicate, come AWS di Amazon e Azure di Microsoft. Le barriere all’ingresso, i costi di commutazione e gli effetti dell’ecosistema sono significativi, rendendo difficile per i nuovi attori raggiungere una scala competitiva. Inoltre Frank si aspetta che i grandi fornitori di cloud influenzino la catena di fornitura tecnologica, in base a ciò che decidono di produrre da soli e a cosa esternalizzare. I fornitori di apparecchiature necessarie per la crescita dei data center, come CPU, batterie e apparecchiature di raffreddamento, potrebbero diventare vulnerabili di conseguenza.
3. Potrebbero sorgere nuovi leader nei mercati emergenti
Se pensate che le migliori società siano quelle statunitensi, dovrete ricredervi. Quando si tratta di innovazione, le grandi aziende tecnologiche statunitensi sembrano attirare la maggior parte dell’attenzione. Ma la conversazione potrebbe spostarsi verso il mercato cinese e altri mercati emergenti, afferma Chris Thomsen, gestore di portafoglio.
Vedremo le aziende dei mercati emergenti muoversi per diventare veri innovatori ", afferma Thomsen. “In passato ci si riferiva ad aziende come Alibaba e Baidu chiamandole ‘Amazon cinese’ o ‘Google cinese’, ma queste società hanno sviluppato e localizzato parecchio la loro tecnologia, accelerando la loro crescita in maniera diversa rispetto agli Stati Uniti”.
Thomsen osserva inoltre che i nuovi operatori di successo potrebbero crescere più rapidamente di alcune società in circolo da più tempo, probabilmente anche prima che diventino conosciuti al di fuori dei mercati locali. “Prendiamo ad esempio Pinduoduo, una società di e-commerce cinese con meno di 10 anni, che ha già superato un tetto massimo di 100 miliardi di dollari. Similarmente, la piattaforma multi-servizi Meituan da 150 miliardi di dollari ha oltre 450 milioni di utenti attivi. E ne spunteranno molte altre come queste in diversi settori”.
4. La prognosi per la cura del cancro sembra favorevole
Una cura per il cancro potrebbe essere più vicina di quanto pensiate. Secondo Frank, i progressi nella terapia genica e le nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale stanno accelerando lo sviluppo dei farmaci. “Sono convinta che certi tumori potranno essere funzionalmente curati con la terapia cellulare entro il 2030. Dei
nuovi test affidabili consentiranno di individuare la formazione e localizzare il cancro precocemente. Dopo il 2030, il cancro potrebbe scendere molto in basso nella lista delle principali cause di morte grazie a una diagnosi precoce”.
La prossima ondata di innovazione in campo farmaceutico potrebbe arrivare da un luogo inaspettato, suggerisce Frank. “Mi aspetto lo sviluppo di molti farmaci di successo globale dalla Cina entro il 2030. È il paese con la più grande popolazione di pazienti oncologici del mondo, dei quali uno su due è arruolato in uno studio clinico contro uno su venti negli Stati Uniti; mi aspetto che comincino a produrre nuovi farmaci entro 5-10 anni a un decimo del costo di quelli statunitensi”.
5. La telemedicina si diffonde nel campo dell’assistenza sanitaria
Le aziende farmaceutiche si sono trovate sotto i riflettori nella corsa allo sviluppo di trattamenti per il COVID-19. Ma una delle più grandi rivoluzioni nel settore sanitario potrebbe verificarsi a un livello più personale. Solo pochi mesi fa, l’idea di incontrare un medico attraverso lo schermo di un computer poteva sembrare poco pratica, impersonale e inefficace. Ma dopo mesi di distanziamento sociale, molti di noi hanno sperimentato per la prima volta la telemedicina e ci siamo resi conto che funziona.
Frank, che ha lavorato nel settore sanitario per 21 anni, ritiene che questo potrebbe essere un punto di svolta che condurrebbe a un panorama ben diverso entro il 2030. “Credo che la combinazione di telemedicina, diagnostica e fornitura di medicinali a domicilio consentirà di curare praticamente qualsiasi disturbo da casa. I dispositivi personali utilizzeranno questi dati per aiutarci a migliorare la nostra salute, mentre le visite mediche effettuate di persona potranno concentrarsi solamente su diagnostica e procedure. Le tecnologie indossabili e impiantabili diventeranno essenzialmente un’estensione di noi stessi”.
6. Il contenuto è sovrano, ma lo streaming è divino
Il passaggio allo streaming di contenuti è un’altra tendenza dei consumatori che ha avuto un’impennata a causa del COVID-19, ma secondo Barrett questo è solo l’inizio. “Circa un terzo del consumo totale di contenuti avviene attualmente sulle piattaforme di streaming, ma credo che entro il 2030 aumenterà fino a oltre l’80%”.
Nonostante i consumatori stiano moderando il binge-watching nel contesto post-COVID, la tendenza allo streaming probabilmente rimarrà tale. Si tratta di un’ottima notizia per piattaforme come Netflix, Amazon Prime Video e Disney+ che potrebbero continuare a veder crescere il numero di abbonati. “È un mercato di dimensioni enormi. La televisione continua a dominare il tempo libero delle persone e sta rapidamente passando dalla trasmissione lineare allo streaming. Poiché quest’ultimo dispone di un’incredibile combinazione di una migliore qualità a un minor prezzo rispetto alla televisione tradizionale, non credo che vedremo cambiare questa tendenza”, aggiunge Barrett.
7. L’intelligenza artificiale scatenerà la prossima rivoluzione tecnologica
Non bisogna temere l’avvento delle macchine. Il machine learning (apprendimento automatico), una forma di intelligenza artificiale in cui gli algoritmi informatici si correggono e migliorano in tempo reale elaborando tonnellate di dati, è già intorno a noi. “Oggi il machine learning è fondamentale per l’intero ecosistema online. È alla base dei motori di raccomandazione su piattaforme come Facebook, Netflix e Amazon, che possono influenzare gran parte delle nostre esperienze sociali e commerciali”, osserva Barrett.
Dal riconoscimento vocale all’accertamento delle frodi, le applicazioni sono moltissime e i computer diventano ogni giorno più intelligenti ed esperti. “Potendo accedere a enormi quantità di dati, gli algoritmi e la potenza di elaborazione hanno la capacità di apprendere in modi che in passato non sarebbero stati possibili”, spiega Barrett. “Penso che il riconoscimento delle immagini sia un’area in cui i computer hanno già superato gli esseri umani”.
8. Le auto a guida autonoma potrebbero dominare le strade
L’intelligenza artificiale sta inoltre trainando i progressi nei veicoli senza conducente. A differenza di molti di noi, Brad Barrett ha già guidato auto con guida autonoma ed è qui per raccontarci la sua esperienza. “Sono incredibilmente precise. Il centraggio di corsia e le svolte sono probabilmente già migliori dei nostri”, afferma Barrett sulla base della sua esperienza di guida su veicoli a guida autonoma di Google e Zoox, una startup che Amazon si è offerta di acquistare per 1,3 miliardi di dollari all’inizio di quest’anno.
Il mondo apparirebbe decisamente diverso se i veicoli autonomi riducessero i 15 trilioni di miglia guidate ogni anno. “Ci sono grandi implicazioni per l’uso del territorio, il consumo energetico, il settore immobiliare, il modo in cui le città sono progettate, davvero per tutto”.
Un mondo in cui auto senza conducente dominano le strade suona come fantascienza al giorno d’oggi, ma Barrett crede che quel momento sia più vicini di quanto molti potrebbero pensare. “Le basi sono già state gettate. Non ci sono ulteriori svolte tecnologiche da compiere. Delle persone reali stanno già guidando questi veicoli senza conducenti di sicurezza”, conclude Barrett. “In ultima analisi, credo che sarà più conveniente e più sicuro e non sarete voi a dover prestare attenzione alla strada. Si tratta di una proposta di valore decisamente convincente”.
9. I fattori ESG potrebbero diventare un pilastro per i portafogli
Gli investimenti socialmente responsabili esistono da anni, ma nel 2020 è aumentato il desiderio per i gestori di attivi di selezionare le aziende sulla base dei fattori ESG. “Poiché ci troviamo nel bel mezzo di una pandemia con il rinnovato aumento degli appelli all’eliminazione delle ingiustizie sociali, non c’è dubbio che le tematiche ESG saranno importanti per gli investimenti nei prossimi 10 anni”, afferma Frank. Le aziende più incentrate sull’ambiente e che promuovono la diversità possono attrarre i consumatori che preferiscono sempre più allinearsi con le aziende che condividono i loro valori personali. Una corporate governance forte potrebbe potenzialmente ridurre il rischio di investimento grazie a una maggiore trasparenza e a una migliore allocazione del capitale. E queste sono solo due delle ragioni per cui le aziende con un focus sui fattori ESG possono attrarre investitori come Capital Group.
Lo screening dei fattori ESG è da tempo parte del processo di investimento di Capital Group, che è radicato in un’attenta ricerca fondamentale e nella creazione di relazioni con il management della società. Rob Lovelace, presidente di Capital Group, spiega: “Siamo alla ricerca di aziende che da tempo dimostrano attenzione alla corporate governance. Confidiamo nei loro standard di governance elevati e nel loro obiettivo di operare nel miglior interesse degli investitori, dei dipendenti e della società”.
10. La rivalità tra Stati Uniti e Cina potrebbe definire la geopolitica
In quella che sembra una vita fa, le dispute commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina costituivano la maggiore vicenda economica dell’era pre-COVID, ma secondo Thomsen il freddo rapporto tra le due superpotenze dovrebbe restare una delle principali tematiche di investimento nel prossimo decennio.
“Non si tratta solo di geopolitica. Questa vicenda avrà anche un impatto diretto sulle aziende, in quanto saranno costrette a schierarsi e forse a modificare il modo in cui operano da entrambi i lati”, afferma Thomsen. All’inizio del mese, gli Stati Uniti hanno emesso ordini esecutivi per vietare le app popolari TikTok e WeChat se le capogruppo cinesi non venderanno le loro attività negli Stati Uniti.
Mentre preferisce evitare quelle che potrebbero trovarsi in mezzo al fuoco incrociato, continua a credere che le grandi occasioni di investimento non manchino. “Le società di internet cinesi puramente nazionali, come Alibaba e Baidu, non saranno danneggiate da una guerra commerciale, così come le startup innovative guidate da straordinari imprenditori in diversi settori”.
